Le principali sfide che i CIO dovranno affrontare nel 2022

Le aziende di tutto il mondo attraversano un periodo di profonda incertezza. Devono adattarsi ai cambiamenti del settore e recuperare le perdite finanziarie causate dalla pandemia, con una conseguente riduzione delle risorse e una forte richiesta di soluzioni innovative.

La tecnologia perciò sta diventando un fattore onnicomprensivo e cruciale per le operazioni aziendali di base e per lo sviluppo. Ciò significa che il ruolo dei CIO si sta ampliando, e richiede una maggiore varietà di competenze per supervisionare e gestire persone, processi e tecnologie, sviluppando al contempo strategie e procedure efficienti dal punto di vista dei costi e in linea con gli obiettivi aziendali.

I CIO svolgono un ruolo centrale nel guidare l’innovazione tecnologica e la generazione di profitti all’interno delle organizzazioni, pertanto devono affrontare una vasta gamma di sfide per trovare nuove modalità di successo nell’era digitale.

Ripercussioni post-pandemia

La pandemia di Covid-19 ha costretto le aziende di tutte le dimensioni e di tutti i settori a ripensare le proprie strategie e operazioni aziendali per sopravvivere tra le mutevoli restrizioni e la recessione economica. Uno dei cambiamenti principali è stato il passaggio al lavoro ibrido e da remoto, una transizione che continua ad essere adottata da molte aziende nonostante il ritorno alla normalità.

Anche se il lavoro da remoto offre molti vantaggi, perché ad esempio è più comodo e flessibile, l’aumento della domanda di dispositivi tecnologici come i computer portatili ha contribuito a creare una carenza di microchip a livello globale, incidendo profondamente sulla fornitura dei dispositivi che li utilizzano, compresi gli asset dei data center.

Intel prevede che la carenza di semiconduttori potrebbe durare fino al 2024 1, con il conseguente obbligo per i CIO di continuare ad applicare strategie preventive nell’ambito della gestione dell’hardware per pianificare in anticipo il fabbisogno di apparecchiature, stabilendo relazioni strategiche con i fornitori e i venditori di chip al fine di ridurre i tempi di consegna nel tentativo di trovare un equilibrio tra domanda e offerta.

In un contesto di scarsità di prodotti i CIO devono affrontare il rischio di dover sostenere costi molto elevati per l’aggiornamento dei propri sistemi, e dovrebbero quindi cercare di stabilire partnership con aziende che offrono metodi alternativi di acquisizione, come ad esempio asset ricondizionati.

Uno dei compiti fondamentali del CIO è aiutare l’azienda a raggiungere i propri obiettivi lavorando a stretto contatto con i diversi reparti. La frammentazione dell’ambiente di lavoro rappresenta pertanto una sfida logistica per i CIO, che devono quindi implementare in modo efficace strumenti e piattaforme di collaborazione video avanzati.

Per rafforzare la collaborazione tra i dipendenti in ambienti diversi, ai CIO viene richiesto di adattare le operazioni aziendali in modo da utilizzare il cloud ibrido, un’infrastruttura IT che collega i cloud privati on-premises ai cloud pubblici. Si prevede che entro il 2022 oltre il 90% delle imprese globali 2 si affiderà al cloud ibrido, con una stima di 480 miliardi di dollari spesi in servizi di cloud pubblico 3. Questo cambiamento può aiutare i CIO ad adattare i loro modelli operativi e a lavorare per costruire una piattaforma digitale completa e altamente funzionale, volta a migliorare l’efficienza e le prestazioni della loro azienda nella fase post-Covid.

Colmare il gap di competenze

Oltre a favorire la collaborazione tra i diversi reparti attraverso l’implementazione di ambienti di lavoro ibridi e delle relative tecnologie, i CIO sono responsabili dell’assunzione e del mantenimento dei dipendenti dotati delle competenze hard e soft che guideranno ulteriori progetti di trasformazione digitale a sostegno del successo aziendale.

Al momento, però, il 67% dei leader digitali globali 4 fatica a tenere il passo con questo cambiamento a causa della mancanza di personale con le giuste competenze e conoscenze tecniche. Sebbene le professioni legate all’IT e all’informatica siano in crescita, sul mercato c’è una forte concorrenza per acquisire e mantenere personale in grado di soddisfare le richieste interpersonali e tecniche in continua evoluzione.

Per trovare le risorse più adatte, i CIO possono prendere in considerazione l’assunzione di persone provenienti da contesti non tradizionali, ad esempio con esperienza di tirocinio e apprendistato, che possiedono già le competenze soft e sono disposte a ricevere una formazione tecnica per migliorare le loro competenze hard. Lo sviluppo delle competenze interne può anche contribuire a colmare il gap di competenze ed è un modo economicamente vantaggioso per motivare e trattenere i dipendenti, offrendo loro l’opportunità di valorizzare il proprio potenziale e di fare carriera.

Uno sguardo rivolto al futuro

Nel momento in cui le aziende compiono il passaggio digitale verso il cloud computing, è necessario stabilire una sicurezza, una protezione e una gestione del rischio adeguati, trovando i fornitori giusti per ospitare gli end point basati sul cloud.

Il rischio di minacce informatiche aumenta con la crescita del numero di dispositivi connessi all’IoT. Per questo motivo, nel 2021 il mercato globale della sicurezza informatica ha raggiunto un valore di 184,93 miliardi di dollari 5, e si prevede che si espanderà nei prossimi anni. I CIO pertanto devono affrontare una serie di sfide per garantire una solida sicurezza informatica e proteggere i preziosi dati aziendali. L’avvio di programmi di formazione, l’espansione dei budget IT e l’accesso a maggiori risorse possono aiutare i CIO a garantire una maggiore protezione dai criminali informatici e da altre minacce alla sicurezza.

Per rafforzare la sicurezza e stare al passo con la trasformazione digitale, molte aziende si stanno orientando verso la sicurezza Zero Trust, che prevede che tutti gli utenti siano autenticati e autorizzati prima di accedere ad applicazioni e dati. Zero Trust può supportare reti locali, cloud o ibride, e grazie a queste caratteristiche nel 2020 il 60% delle aziende 6 ha adottato le strategie di rete Zero Trust.

Altre tecnologie emergenti possono rendere le aziende vulnerabili a maggiori rischi per la sicurezza della proprietà intellettuale e dei dati aziendali, come l’intelligenza artificiale, il machine learning, il DevOps e la robotica. I rapidi cambiamenti tecnologici fanno sì che i CIO necessitino di conoscenze che vadano oltre la tradizionale gestione della tecnologia e debbano essere disposti ad adattare il loro bagaglio di competenze in modo da acquisire continuamente una maggiore conoscenza tecnica e una maggiore consapevolezza delle tendenze in atto.

Il ruolo dei CIO nel guidare la trasformazione digitale sicura richiede anche una collaborazione e una comunicazione interfunzionale all’interno dell’azienda. Per eccellere, i CIO devono costruire relazioni solide con i CEO e i GM per collaborare in qualità di partner strategici al fine di incoraggiare la sicurezza che ruota attorno all’evoluzione tecnologica all’interno dell’organizzazione.

Privilegiare la sostenibilità

Se da un lato i CIO devono cercare di stare al passo con i futuri sviluppi tecnologici, dall’altro devono considerare l’impatto ambientale legato alla tecnologia e la loro responsabilità nel quadro delle iniziative volte a ridurlo.

La sostenibilità sta diventando sempre più importante a causa della crescente consapevolezza del cambiamento climatico, e di pari passo sta aumentando anche la pressione sui CIO affinché adottino pratiche ecologiche per aumentare la reputazione del marchio, migliorare i punteggi di sostenibilità e proteggere la loro azienda da qualsiasi potenziale regolamentazione futura.

La crescente dipendenza delle aziende dal software e dai canali online per le attività quotidiane comporta un aumento della domanda di energia per il funzionamento dei data center necessari per immagazzinare ed elaborare tutte queste informazioni, che rappresentano già l’ 1 / 2% del consumo globale di elettricità 7. Per questo motivo i CIO dovrebbero impegnarsi a collaborare con partner efficienti dal punto di vista energetico e attenti all’ambiente per alimentare i data center e guidare gli investimenti al fine di migliorare l’efficienza energetica complessiva all’interno della loro azienda.

A sostegno delle pratiche IT sostenibili, i CIO possono optare per programmi di manutenzione da parte di terzi (TPM), una soluzione economicamente vantaggiosa per prolungare la vita delle apparecchiature IT e ridurre le emissioni di carbonio generate dalla produzione e dal trasporto di nuove apparecchiature. Oltre al TPM, i CIO dovrebbero anche cercare modi per ridurre l’impatto dell’uso della tecnologia da parte della loro azienda, collaborando con partner responsabili e certificati per effettuare il ricondizionamento, il riacquisto e la rivalorizzazione dell’hardware.

Occorre inoltre stabilire metodi efficienti di tracciamento dei dati ESG (Environmental, Social, and Governance) per analizzare i fattori di sostenibilità aziendale, come il consumo energetico, la diversità della forza lavoro e le pratiche di lavoro equo in tutta l’organizzazione. Si tratta di un aspetto fondamentale per i CIO che intendono sviluppare le migliori pratiche e politiche all’interno dell’azienda valutando e sfruttando i dati.

Conclusioni

In virtù dell’ampliamento della portata del loro ruolo, i CIO si troveranno con ogni probabilità ad affrontare diverse sfide e responsabilità che coinvolgono molti aspetti dell’azienda. Gli sviluppi tecnologici e le mutevoli esigenze costringeranno i CIO a divenire adattivi e attenti.

Ciononostante, se i CIO sapranno accogliere l’evoluzione della loro posizione, che ora va oltre la mera gestione tecnica dell’IT, e utilizzare le nuove tecnologie insieme alle competenze tecniche e sociali, questi progressi sapranno fornirgli una serie di soluzioni alle sfide che dovranno affrontare, come la sicurezza, la sostenibilità e la rapida trasformazione digitale.

Fonti:

    1. Stankiewicz, Kevin. 2022. ‘Intel CEO now expects chip shortage to last into 2024.’ CNBC. April 29, 2022. Semiconductor shortage: Intel CEO says chip crunch to last into 2024 (cnbc.com)
    2. Stewart, Duncan, Nobuo Okubo, Patrick Jehu & Michael Liu. 2020. ‘The cloud migration forecast: cloudy with a chance of clouds.’ Deloitte. December 7, 2020. Cloud migration trends and forecast | Deloitte Insights
    3. ‘Gartner says four trends are shaping the future of public cloud.’ Gartner. August 2, 2021. Gartner Says Four Trends Are Shaping the Future of Public Cloud
    4. Mishra, Swapnil. 2021. ‘How CIOs can avoid the IT skills gap crisis.’ Enterprise Talk. November 26, 2021. How CIOs can avoid the IT skill gap crisis – EnterpriseTalk
    5. ‘Cyber security market by size & share report, 2030.’ Grand View Research. 2020. Cyber Security Market Size & Share Report, 2030 (grandviewresearch.com)
    6. McGillicuddy, Shamus. 2020. Survey: Zero Trust benefits remote work during pandemic. Network World. October 29, 2020. Survey: Zero Trust benefits remote work during pandemic | Network World
    7. Giles, Martin. 2022. ‘’If we don’t find ways to deal effectively with data, the cost to the planet could be huge’: why CIOs are marking sustainable IT a top priority.’ Forbes. March 22, 2022. ‘If We Don’t Find Ways To Deal Effectively With Data, The Cost To The Planet Could Be Huge’: Why CIOs Are Making Sustainable IT A Top Priority (forbes.com)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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